Una guida facile e veloce alla differenza tra Chianti e Chianti Classico.

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Una guida semplice e veloce alle differenze tra il Chianti e il Chianti Classico. 

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L’area del Chianti è una vasta area che ricopre più di 20 km della zona. 

Include la zona Senese, la zona Fiorentina e una parte della zona di Arezzo. I confini di questa grande area sono delimitati dalla zona della Valdichiana e del Valdarno. Il paesaggio è prettamente collinare e i vini di questa zona vengono utilizzati nella produzione del Chianti DOCG. 

Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Gaiole in Chianti sono i borghi più antichi di questa regione. 

Alcuni borghi aggiunti successivamente a questa regione sono Castelnuovo Berardenga, Barberino val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano val di Pesa, Poggibonsi e Tavarnelle val di Pesa. 

Chianti, Chianti classico e piccole zone circostanti. 

Nel 1716, il 24esimo Gran Duca Cosimo III stipulò la prima regolamentazione per la produzione, la vendita e il controllo della frode del Chianti. Possiamo dire che fu il precursore della denominazione e della certificazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

 

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Nel 1932 il Governo Italiano ha suddiviso la zona del Chianti in 7 zone: 

La zona del Chianti, la quale include le zone del Chianti più antico. Si divide tra il nord e il sud della regione. 

La zona dei Colli Aretini che si sviluppa sulle colline di Arezzo; la zona delle Colline Senesi, delle Colline Fiorentine, delle Colline Pisane, Montalbano e Rufina. 

 

 

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Il Chianti Classico. 

La parola “Chianti” deriva dalla parola etrusca “Clante” che significa acqua. 

La zona del Chianti è una zona ricca di acqua e per questa ragione gli etruschi la chiamarono proprio così. 

Durante tutto il XVIII il Chianti era prodotto interamente con uve Sangiovesi.

Successivamente, durante il corso del XIX secolo il Barone Bettino Ricasoli creò il giusto connubio di uve rosse, che per un lungo periodo rimasero la base della produzione del Chianti perfetto: 70% Sangiovese, 15% Canaiolo e 15% malvasia e trebbiano. 

Al giorno d’oggi questa unione di uve è cambiata: la maggior parte dei produttori di vino scelgono di produrre il Chianti Classico con uve 100% Sangiovese o con una piccola parte di Cabernet Sauvignon oe Merlot, anche se alcuni produttori hanno deciso di mantenere viva la tradizione del Barone. 

Qual è la differenza tra Chianti e Chianti Classico?

La differenza tra un Chianti, come per esempio il nostro Nottolo della Marronaia, un Chianti Colli Senesi DOCG, e un Chianti Classico, come il nostro Millenium Dino della Marronaia, un Chianti Classico DOCG, è principalmente basata sull’area di produzione. 

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Nel 1924, 33 produttori di vino diedero vita al consorzio del Gallo Nero, che aiutava a preservare e proteggere la produzione e la zona del Chianti. 

Questo simbolo venne scelto grazie ad una antica leggenda: nel XIII secolo le repubbliche di Siena e Firenze, storiche rivali, ridisegnarono i loro confini, affidando tutto ciò ad una gara, dove due cavalieri partivano dalle rispettive città al cantar di un gallo, e  il punto del loro incontro sarebbe stato il nuovo confine.  

I fiorentini, con furbizia e intelligenza, scelsero di tenere il gallo nero affamato, così facendo il gallo iniziò a cantare molto prima del previsto avendo così notevole vantaggio. 

Nel 1932 un decreto riconobbe che il vino proveniente dall’area più antica del Chianti, quella Greve In Chianti, Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Radda in Chianti, part of Barberino Val d’Elsa, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, Castelnuovo Berardenga e, Poggibonsi, era la più adatta ad ottenere la denominazione ‘Classica’. 

Il Classico è un vino che può quindi essere prodotto solo in un’area ristretta della regione, seguendo delle regole ben definite. Deve essere presente almeno l’80% di Sangiovese, il restante  20% può essere un qualsiasi vino rosso prodotto all’interno della regione Toscana.

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Altre zone del Chianti.

Le altre 7 regioni del Chianti sono: 

Chianti Colli Aretini, nella provincia di Arezzo; Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colline Pisane, Chianti Monte Albano, prodotto tra le colline di Prato, Pistoia e Firenze, Rufina, Chianti Montespertoli, e infine, ma non per importanza, Chianti Colli Senesi. 

La regolamentazione del Chianti. 

Il Chianti prodotto nelle prime 6 aree deve essere formato da un minimo 70% di Sangiovese, nell’area del Chianti Colli Senesi la regolamentazione cambia leggermente poiché deve essere presente almeno un 75% di Sangiovese.